5 settembre 2013

Visita di Palazzotto e minori stranieri non accompagnati al CPSA di Pozzallo.

Lunedì 2 settembre l’on. Erasmo Palazzotto si è recato presso il Centro di Primo Soccorso e Accoglienza di Pozzallo. Durante la visita il Prefetto di Ragusa, Annunziato Vardè, ha illustrato al deputato di Sel le maggiori criticità del CPSA di Pozzallo, ovvero:- permanenza prolungata degli “ospiti” al centro ben oltre le 48-72 ore di massima necessarie, così come descritto sul portale del Ministero dell’interno, a “stabilire l’identità e la legittimità della (sua) permanenza sul territorio o per disporne l’allontanamento.”- eccessivo ritardo nei pagamenti da parte del governo al comune di Pozzallo, ente gestore del CPSA.
Per quanto concerne i numeri dell’accoglienza al CPSA è emerso che, da giugno 2013, vi sono transitate circa 1400 persone. Al momento della visita erano presenti al centro 199 migranti di cui ben 57 minori non accompagnati. Nella stessa giornata era previsto per sette di loro, tutti di nazionalità egiziana, il trasferimento presso strutture accreditate in Puglia. I primi trasferimenti di minori egiziani erano avvenuti tra venerdì 30 e sabato 31 agosto. Al momento al CPSA dovrebbero esserci ancora 50 minori non accompagnati prevalentemente eritrei e somali.La loro permanenza al centro si protrae presumibilmente da metà luglio e ciò, come già denunciato nel precedente articolo (http://siciliamigranti.blogspot.it/2013/08/minori-non-accompagnati-al-cpsa-di.html#more), è inammissibile poiché il centro non è struttura adeguata per minori non accompagnati e nessuno dei diritti spettanti loro per legge viene tutelato. L’estremo ritardo nel trasferimento dei minori è riconducibile non tanto alla presunta saturazione delle strutture accreditate ma bensì a ragioni di ordine economico-amministrativo. Nello specifico, particolare rilevanza assume la diversa condizione dei minori non accompagnati poiché alcuni di loro, sembrerebbe tutti di nazionalità egiziana, hanno espressamente rifiutato la possibilità di richiedere la protezione internazionale. Ciò comporta una serie di significative conseguenze, in particolare, relative a competenze e copertura finanziaria. Alla luce di quanto rammentato nella circolare congiunta dei Ministeri Interni-Lavoro del 24 aprile 2013 si evince che:Per i MSNA non richiedenti asilo E’ competente il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione generale dell’Immigrazione e delle Politiche di Integrazione. Tale ministero “Al fine di assicurare la prosecuzione degli interventi a favore dei minori stranieri non accompagnati, l’art. 23, comma 11, del D.L. n. 95/2012, convertito, con modificazioni, nella L. n. 135/2012, ha istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali il Fondo nazionale per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati.Per l’anno 2012, la disposizione legislativa ha fissato la dotazione del Fondo a complessivi € 5.000.000,00 (…) Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali si è fatto parte attiva nel richiedere, anche per l’anno 2013, copertura finanziaria per il suddetto Fondo, prevedendo altresì, d’intesa con le Regioni, di destinare una quota derivante dal riparto del Fondo nazionale per le politiche sociali alle finalità dell’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati.”Per i MSNA richiedenti asilo:E’ competente il Ministero dell’Interno – Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione. Tale ministero “ha destinato la somma di € 5.000.000,00 per i rimborsi che gli enti locali possono richiedere alle Prefetture competenti delle spese sostenute per l’accoglienza del minore straniero non accompagnato richiedente asilo solo dalla formalizzazione della domanda di asilo e sino all’inserimento nelle strutture dello SPRAR.Il predetto rimborso è finalizzato a coprire le richieste relative al periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2013. La disponibilità di soli € 5.000.000,00 impone alla data del 30 giugno 2013 una prima verifica delle richieste per l’ammissione al rimborso che, sulla base del numero dei minori richiedenti asilo in accoglienza, potrà essere soddisfatta totalmente o in percentuale.Per il secondo semestre sarà seguito il medesimo criterio atteso che, come già anticipato con la citata nota del 18 marzo 2013, sono state richieste risorse aggiuntive per tali finalità.”Riepilogando, al momento il problema appare legato principalmente agli interventi a favore dei MSNA non richiedenti asilo poiché il Fondo nazionale per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati non è stato rifinanziato e dunque manca la copertura finanziaria per i costi di trasferimento dei minori presso le strutture accreditate e soprattutto per fornire alle strutture stesse la garanzia del rimborso per le prestazioni da erogare.Diversamente per i MSNA richiedenti asilo, i 5 milioni di euro stanziati per l’anno 2013 dovrebbero offrire la garanzia di rimborso per enti/strutture coinvolte nell’accoglienza.E’ noto come l’interesse supremo del minore vada sempre tutelato a prescindere dalla volontà o meno di richiedere la protezione internazionale. Ed è altrettanto chiaro che la richiesta di protezione internazionale non può divenire requisito fondamentale per accedere all’accoglienza. Urge un provvedimento immediato del governo volto a fornire la copertura finanziaria necessaria per il trasferimento immediato di tutti i minori non accompagnati, richiedenti asilo e non, intrappolati da metà luglio nel limbo di Pozzallo, senza la garanzia di alcun diritto.La presenza dei minori non accompagnati per un tempo così lungo all’interno del CPSA, peraltro in promiscuità con gli adulti, si aggiunge al problema che l’hangar del porto, da anni ormai, viene utilizzato come centro ibrido al di fuori delle procedure previste dalla legge, in cui i migranti vengono trattenuti molto oltre i limiti previsti, e spesso in situazioni di sovraffollamento. A volte usato come un CARA, a volte come un CIE, in base alle emergenze del momento, più volte è stato teatro di rivolte e scontri. Tali criticità non possono che stridere con le dichiarazioni rilasciate due giorni dopo dall’assessore Borsellino http://www.corrierediragusa.it/articoli/attualit%C3%A0/pozzallo/23328-immigrazione-per-la-borsellino-il-modello-ragusa-e-vincente.html, in visita presso la struttura, secondo la quale il “modello Ragusa” sarebbe un modello da esportare in altri luoghi di sbarco.Elio TozziBorderline Sicilia Onlus

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