16 gennaio 2019

Spegniamo i computer e accendiamo il cervello

Un governo che ha messo nel mirino le persone è disumano e violento.

Un’Europa che a parole si dice aperta ma con i fatti uccide è il simbolo della decadenza della nostra società. Continua la mattanza del popolo migrante che non risparmia nessuno, neanche i bambini.

Uno degli ultimi cruenti atti compiuti da quest’Europa sono i quindici migranti morti in mare al largo della Libia, che non sono annegati come tantissimi altri, ma sono morti in una lentissima agonia di fame e di sete, senza neanche essere inghiottiti dalle onde del mare. Altre 15 persone vittime di questo sistema: i sopravvissuti hanno raccontato l’orrore dopo che sono stati visti e ripresi dalla guardia costiera libica.

E mentre il mare, senza sosta, restituisce innumerevoli corpi di persone sulle spiagge libiche come denunciato dalla Mezzaluna Rossa, l’associazione Watch The Med continua a segnalare invano imbarcazioni in difficoltà che scappano dall’inferno libico e non solo, e che si perdono in mare senza che nessuno ne dia notizia. L’ultima in ordine di tempo è un’imbarcazione con a bordo 54 persone, tra cui 4 donne di cui dal 13 gennaio non si hanno più notizie.

La Libia continua ad essere teatro di privazione della libertà e detenzioni arbitrarie in centri ufficiali e non ufficiali, tortura, compresa la violenza sessuale, rapimento per riscatto, estorsione, lavoro forzato, uccisioni illegali. E queste non sono le parole di un buonista, ma sono i risultati di un rapporto dell’ONU sulla Libia, che noi continuiamo a finanziare e supportare, oltre che a farci affari insieme agli altri governi europei.

Le politiche disumane hanno eliminato tutti i soggetti che salvavano vite ed erano testimoni scomodi di quanto accade in mare. La guerra sporca contro le ONG, portata avanti anche dalle procure, ha però subito un’altra smentita giudiziaria con l’annullamento, da parte del Tribunale del Riesame di Catania, del decreto di sequestro della Procura di Catania nell’ambito della vicenda in cui Msf è accusata di traffico illecito di rifiuti.

L’ultimo capitolo che si aggiunge alla vergognosa farsa di criminalizzazione delle ONG è il blocco della nave di Open Arms da parte del governo spagnolo.

E purtroppo non è solo in mare che si consumano questi orrori: ieri è stata denunciata la morte di 15 bambini siriani che vivevano in alcuni dei 66 campi profughi tra la Siria e il Libano, adesso sono sepolti dalla neve e travolti dalle tempeste gelide. 15 bambini morti dal freddo dopo che con una guerra in cui anche l’occidente è coinvolto, gli abbiamo distrutto le case, città, tutto.

Un nostro amico, un ragazzone gambiano di 17 anni, uno di quelli che ce l’aveva fatta ad arrivare vivo, è morto qui, dopo essere stato investito prima di Natale da un’ auto pirata mentre cercava di portare avanti il suo progetto migratorio. Alanso è morto dopo quasi un mese di agonia, all’ospedale Villa Sofia di Palermo. Come ci racconta la responsabile del centro presso l’obitorio dell’ospedale palermitano, “era un ragazzo fragile, nella sua bontà d’animo, e dal cuore grande… Simpatico, socievole e gentile… Sapeva cosa fosse la gratitudine e anche nel più piccolo e umile gesto sapeva dimostrarlo.” Non ha potuto coronare il suo sogno di diventare un portiere. Diceva alla responsabile del centro: “Loretta io un giorno diventerò un grande portiere e tutti mi chiameranno Alanso, non S., che è il mio cognome, ma Alanso perché Alanso ce n’è uno solo…e il mio numero non è 1 o 11, ma il 21, sì…nella mia maglia ci sarà scritto ALANSO 21”.

Insieme al decreto sicurezza convertito in legge, l’altra scure sui diritti delle persone è il nuovo schema di capitolato di appalto dei servizi di accoglienza predisposto dal Ministero dell’Interno. Un regalo agli affezionati del business dell’accoglienza finalizzato a creare depositi di persone, contenendone da 50 fino a 300 e più. L’ente gestore deve farsi carico del richiedente asilo ospite, dandogli da mangiare e bere, senza nessun servizio aggiuntivo (le ore di mediazione e assistenza legale sono quantificate in un numero ridicolo). Il tutto con un budget inferiore al passato, tra i 21 e i 26 euro, e ovviamente vince le gare chi presenta l’offerta economicamente più vantaggiosa. Vite al ribasso.

Gli allegati del capitolato riguardano solo i soldi, nessuna attenzione ai servizi di accompagnamento e integrazione. Il governo del cambiamento ha stanziato un fondo per grosse cooperative che avranno vantaggi a creare grandi parcheggi di persone – Cara di Mineo docet – su cui spalmare i costi. L’obiettivo è poter guadagnare di più sulle persone, visto che questo governo ha deciso di sfruttare i migranti, non solo per la propaganda, ma anche per favorire alcune cooperative che vedono di buon occhio la cancellazione degli operatori qualificati. Ciò andrà a discapito anche della trasparenza: sarà ancora più difficile monitorare in modo indipendente i centri di accoglienza.

Ma se abbiamo tenuto 49 persone bloccate per 19 giorni in balia del mare gelido, cosa possiamo aspettarci dalla politica europea? Dobbiamo svegliarci da questo torpore, dobbiamo smetterla di stare dietro alle tastiere a fare il gioco dei politicanti che godono della nostra perdita del senso della realtà. Viviamo la quotidianità per guardarci negli occhi, riacquisire quell’umanità persa e discutere di cose veramente essenziali per noi, per i nostri figli e per il futuro di questa società.

 

Alberto Biondo

Borderline Sicilia

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