19 agosto 2014

Protestano i migranti ospiti all’hotel Acos di Marsala: “Da mesi senza notizie”

TP24.it -Si sentono
abbandonati e avviliti i centoventi migranti che per ora sono ospiti dell’Hotel
Acos di Marsala. La struttura, dietro il rifornimento Agip, di Via Mazara, a
Marsala, è una delle tante che ospitano i migranti salvi in mare dall’esercito
italiano, ricevendo dal governo 35 euro al giorno per garantire loro il vitto e
l’alloggio. Ieri buona parte di questi uomini, ragazzi dell’Africa centrale,
molti nigeriani, hanno inscenato una protesta davanti l’ingresso dell’hotel.
La
tensione è stata alta, e sono dovuti intervenire, per cercare di calmarli, gli
uomini del commissariato di polizia e i carabinieri della vicina stazione di
Marsala. Hanno parlato, in inglese, con alcuni di loro, che hanno raccontato i
motivi del loro disagio: sono da mesi in Italia, addirittura qualcuno dal 2013,
e ancora attendono che venga concesso loro lo status di rifugiato politico,
grazie al quale potranno poi muoversi liberamente verso il nord Europa a
cercare un lavoro o ricongiungersi con amici e famiglie. Le forze dell’ordine
si sono impegnate a segnalare il problema alla Prefettura, anche se il Prefetto
Leopoldo Falco, molto attento a questo problema, è stato il primo a lamentarsi
dei ritardi della commissione. Ma c’è di più, perchè i migranti protestano per
le non buone condizioni in cui versano all’Hotel Acos, tant’è che hanno chiesto
di cambiare struttura: “Il cibo è scadente – ci raccontano nel loro
inglese – e ogni giorno ci danno pasta e pane. Inoltre le stanze sono invase
dalle zanzare, e molto spesso non c’è acqua nè la corrente elettrica”. Ad
aumentare il malessere è anche il fatto che questi ragazzi non fanno nulla
dalla mattina alla sera, se non passeggiare, o telefonare a casa grazie ai
pochi spiccioli (2,50 euro) che ogni giorno ricevono come “pocket
money”. “Non abbiamo neanche vestiti – aggiungono – e quelli che
abbiamo ce li hanno venduti durante la traversata in mare. Molti di noi non
hanno scarpe”. Raccontano sempre i migranti che hanno portato le loro
rimostranze alla direzione dell’hotel. “Dobbiamo solo farvi mangiare e
darvi un posto dove dormire” è stata la risposta – raccontano – dei titolari
della struttura.

E mentre
continuano incessanti gli sbarchi che portano sulle coste dell’Italia
meridionale migliaia di migranti provenienti da ogni paese l’Austria
invece, li respinge al mittente. Quarantotto migranti arrivati in Austria a
bordo di un treno, sono stati fermati dalla gendarmeria e sistemati su un
autobus diretto in Alto Adige. Non si tratta di un episodio isolato ma di una
vera e propria politica sull’immigrazione, tanto è vero che due giorni fa 22
cittadini siriani sono stati bloccati a bordo di un treno diretto in Germania,
mentre attraversavano il confine con l’Austria, e reimbarcati nuovamente alla
volta dell’Italia.
“L’Italia si
è dimostrata ancora una volta campione del mondo di accoglienza” dichiara
il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, che nella giornata di
Ferragosto, come da tradizione, ha presieduto al Viminale la riunione del
Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica.Il ministro ha
voluto “ringraziare la Marina Militare, la Guardia di Finanza e tutte le altre
forze in campo in quella delicatissima e tragica trincea chiamata
Mediterraneo”.Secondo i dati forniti dal Viminale, dall’avvio
dell’operazione Mare Nostrum, lo scorso 18 ottobre, sono state salvate oltre
70mila persone. “Non sappiamo quanti di loro sarebbero morti senza la nostra
missione – ha sottolineato il Alfano -. Siamo orgogliosi di aver salvato vite e
di accogliere chi fugge da guerre e persecuzioni”.