Borderline Sicilia è partner per l’Italia del progetto “Brücken statt Mauern – over borders” finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma “Europa per i Cittadini” dell’agenzia EACEA (Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura).

Brücken statt Mauern (Ponti non Muri) mira al contrasto della stigmatizzazione e discriminazione dei migranti in Europa. Il progetto, avviato ad ottobre 2017, è caratterizzato da un partenariato forte e già collaudato in precedenti progetti tra Borderline Sicilia, borderline-europe (Germania, capofila del progetto attuale) ed Asyl in Not (Austria).

Il confronto tra i partner sulle diverse realtà percepite nei rispettivi paesi rappresenta la base di partenza per la costruzione di nuovi percorsi narrativi ed innovative forme di comunicazione in grado di contrastare il sentimento di intolleranza nonché il riemergere di movimenti dichiaratamente razzisti e xenofobi.

La condivisione delle esperienze sul campo e la riflessione collettiva sulla distanza che separa gli addetti ai lavori dai cittadini comuni rappresentano le tappe obbligate per realizzare interventi concreti e possibilmente efficaci.

Immaginiamo e auspichiamo ponti verso l’esterno ma al contempo dovremmo occuparci della manutenzione delle strade interne.

Si tratta di ribaltare i discorsi “prima gli italiani”perché una società forte e coesa si apre probabilmente senza timore verso l’esterno. Una società frammentata e polarizzata presta il fianco a strumentali discorsi di paura ed intolleranza. E così gli ospiti diventano nemici, le vittime colpevoli, i solidali collusi e cosi via.

Articoli del progetto