5 ottobre 2014

Newsletter SICILIAMIGRANTI – settembre 2014

  • non si fermano i naufragi e i nuovi arrivi in tutta la sicilia
  • migranti in protesta, vittime di violenza sul territorio
  • minori non accompagnati: la determinazione nella difesa dei propri diritti, tra abbandono, trasferimenti e ricollocamenti in strutture non adeguate
  • i cas e gli sprar in cui lo spazio e il tempo dell’attesa diventano oppressione
  • novità ed eventi

NON SI FERMANO I NAUFRAGI E I NUOVI ARRIVI IN TUTTA LA SICILIA

Mentre ai vertici europei fervono le
discussioni sul ruolo che rivestirà Frontex Plus e il futuro di Mare Nostrum in
mare si moltiplicano i naufragi

http://www.borderlinesicilia.org/2014/09/07/frontex-plus-non-sostituira-mare/

La notte tra il 12 e il 13 settembre, al
largo di Malta, sono circa 500 le persone che perdono la vita in seguito ad una
tragica vicenda raccontata da due superstiti palestinesi ad un membro dell’OIM

http://siciliamigranti.blogspot.it/2014/09/loim-sarebbero-500-i-dispersi-del.htm

La descrizione del volontario speronamento
di una nave carica di migranti, effettuato da alcuni scafisti dopo una lite con
i profughi, porta ad aprire un’indagine sui fatti, ascrivibili non più ad un
incidente ma ad un vero e proprio omicidio di massa

http://www.borderlinesicilia.org/2014/09/19/procura-su-naufragio-migranti-furono/

http://www.borderlinesicilia.org/2014/09/18/migranti-silenzio-sul-barcone-affondato/

http://www.borderlinesicilia.org/2014/09/22/la-beffa-del-naufragio-di-malta-i/

Non cessano intanto gli sbarchi sulle coste
di tutta la Sicilia. I punti di arrivo principali rimangono Augusta, Pozzallo e
Catania

http://www.borderlinesicilia.org/2014/09/02/doppio-sbarco-al-porto-di-catania-e-i/

http://www.borderlinesicilia.org/2014/09/03/nuovi-sbarchi-ad-augusta-e-pozzallo-in/

http://www.borderlinesicilia.org/2014/09/12/non-cessano-gli-arrivi-in-567-tra/

http://www.borderlinesicilia.org/2014/09/17/a-pozzallo-sbarcano-altri-276-migranti/

http://www.borderlinesicilia.org/2014/09/15/lunga-notte-di-sbarchi-pozzallo-per/

http://www.borderlinesicilia.org/2014/09/26/continuano-gli-arrivi-sulle-coste/

http://www.borderlinesicilia.org/2014/09/26/continuano-gli-arrivi-sulle-coste/

http://www.borderlinesicilia.org/2014/09/29/tanti-siriani-e-palestinesi-tra-i/

Anche a Palermo giungono centinaia di
migranti in quest’ultimo mese

http://www.borderlinesicilia.org/2014/09/10/arrivo-di-415-migranti-palermo/

Più rari sono gli arrivi a Porto Empedocle
e Messina, dove si registra una minore presenza di personale volontario ed
assistenziale, nonché episodi di infondato timore da parte delle forze
dell’ordine reclutate, sulla scia delle campagne mediatiche discriminatorie che
vedono i migranti come portatori di malattie virulente

http://www.borderlinesicilia.org/2014/09/07/messina-altri-283-immigrati-sbarcati-a/

http://www.borderlinesicilia.org/2014/09/08/nessuna-epidemia-di-tubercolosi-causata/

Sono pochi ma permangono anche gli arrivi
che riescono a sfuggire le previsioni. A Pozzallo un vecchio peschereccio viene
avvistato e poi scortato nella notte a poche miglia dalla costa, con due
sbarchi ravvicinati e i centri di prima accoglienza al collasso

http://www.borderlinesicilia.org/2014/09/09/due-nuovi-sbarchi-ravvicinati-pozzallo/

MIGRANTI IN PROTESTA, VITTIME DI VIOLENZA SUL TERRITORIO

Sul versante delle cosiddetta
accoglienza sul territorio, si registrano purtroppo gravi violazioni dei
diritti umani in alcuni centri. Esplode la protesta nel centro SPRAR di
Grammichele, dove i migranti affermano di essere “trattati come animali”

http://www.borderlinesicilia.org/2014/09/13/migranti-ostaggi-nel-catanese-siamo/

In un altro centro di Caltagirone,
l’esasperazione dei profughi è invece data dall’estenuante attesa di una
decisione in merito alla loro richiesta di protezione internazionale, da parte
della Commissione

http://www.borderlinesicilia.org/2014/09/11/migranti-in-protesta-caltagirone-tutti/

mentre a Palagonia, per i migranti la
situazione di abbandono, difficoltà ad accedere alla procedura d’asilo, e
discutibile assistenza medica, si somma ad episodi di violenza cittadina nei
loro confronti

http://www.borderlinesicilia.org/2014/09/05/da-undici-mesi-nel-centro-sprar-di/

Si tratta purtroppo di episodi sempre più
frequenti. Profughi insultati ripetutamente per la strada, minacciati nei
pressi delle strutture dove alloggiano da cittadini che con atti intimidatori
si oppongono anche all’apertura di nuovi centri di accoglienza

http://www.borderlinesicilia.org/2014/09/05/continuano-le-violenze-sui-migranti/

MINORI NON ACCOMPAGNATI: LA DETERMINAZIONE NELLA DIFESA DEI PROPRI
DIRITTI, TRA ABBANDONO, TRASFERIMENTII E
RICOLLOCAMENTI IN STRUTTURE NON ADEGUATE

Diventa sempre più critica la situazione
dei minori non accompagnati, i cui arrivi sono in aumento. All’inizio del mese
una quarantina di ragazzi egiziani vengono trasferiti nel CPSA di Pozzallo,
formalmente “chiuso” fino al 16 settembre, insieme ai loro compagni sub
sahariani che, ancora una volta, manifestano una grande consapevolezza dei
propri diritti

http://www.borderlinesicilia.org/2014/09/17/a-pozzallo-i-minori-non-accompagnati/

Anche a Palermo, un gruppo di minori ospiti
del centro Kaleidos, ha consegnato una lettera di protesta ad una comando di
Polizia, pretendendo spiegazioni sui continui trasferimenti, il ritardo dei
documenti e le precarie condizioni con cui sono costretti a fare i conti
quotidianamente

http://www.borderlinesicilia.org/2014/09/23/la-consapevolezza-dei-propri-diritti-e/

attese e spostamenti che impediscono la
creazione di un percorso di inserimento ed interazione sul territorio di questi
giovani, già dall’accesso alla procedura di richiesta di protezione
internazionale

http://www.borderlinesicilia.org/2014/09/22/minori-migranti-nel-limbo-la-storia-di/

I CAS E GLI SPRAR IN CUI LO SPAZIO E
IL TEMPO DELL’ATTESA DIVENTANO OPPRESSIONE

Lo stillicidio dei continui
trasferimenti viene vissuto anche dai migranti adulti, che spesso si trovano
collocati in paesi dell’entroterra dopo una lunga peregrinazione senza
documenti, ma continuano con determinazione ad inseguire un futuro in Italia.
L’esempio del Cas di Vittoria

http://www.borderlinesicilia.org/2014/09/11/dopo-lo-sbarco-restare-in-italia-tra/

Peraltro, l’isolamento di certi centri di
accoglienza si rivela un ostacolo quasi insormontabile per chi, oltre ai
documenti, necessita di connessioni sul territorio per riuscire a vivere in
modo dignitoso

http://www.borderlinesicilia.org/2014/09/22/il-tempo-e-lo-spazio-che-non-aiutano/

e si trova sempre più spesso in uno stato
di esasperazione, trascorrendo giornate scandite solo dal tempo dei pasti e del
riposo. A ciò si aggiungono a volte situazioni abitative quanto mai precarie,
come nei centri di Piana degli Albanesi

http://www.borderlinesicilia.org/2014/09/09/visita-piana-delgi-albanesi/

In altri casi, migranti alloggiati in
strutture di accoglienza straordinarie o senza alcuno status giuridico temono
ogni trasferimento che comporterebbe lo spostamento, da una sede territoriale
ad un’altra, della competenza a decidere sulla loro richiesta di asilo e,
dunque, l’ulteriore protrarsi dei tempi di attesa. La lentezza della
burocrazia, si accompagna spesso ad una scarsa conoscenza, da parte dei
migranti, della loro situazione giuridico amministrativa, dovuta alla mancanza
di assistenza ed orientamento legale all’interno dei centri straordinari, ma
anche in alcuni centri Sprar, dove si riscontrano anche altre criticità, come
quella dei ritardi nell’elargizione del pocket money

http://www.borderlinesicilia.org/2014/09/12/visita-allhotel-mokarta-uno-dei-sei-cas/

http://www.borderlinesicilia.org/2014/09/05/visita-al-cas-tra-mazara-del-vallo-e/

http://www.borderlinesicilia.org/2014/09/29/visita-al-centro-sprar-aretusa/

NEWS ED EVENTI

A Palermo, la responsabile dei
centri accoglienza per migranti della Caritas, Nadia Sabatino, illustra
l’operato dell’associazione tra urgenze, disponibilità e perplessità nella
gestione dell’accoglienza straordinaria dei richiedenti asilo

http://www.borderlinesicilia.org/2014/09/04/intervista-alla-responsabile-di/

A dispetto delle ultime
comunicazioni date dalla prefettura di Trapani, rimane invece aperto il CARA di
Salinagrande. Non migliorano le situazioni di accoglienza per chi riesce ad
arrivare sopravvivendo ai continui naufragi in mare

http://www.borderlinesicilia.org/2014/09/18/migranti-salinagrande-non-chiude-per/

http://www.borderlinesicilia.org/2014/09/05/la-stazione-di-catania-porta-deuropa/

http://www.borderlinesicilia.org/2014/09/01/alla-moschea-di-catania-i-racconti-di/

A metà settembre Il ministero dell’Interno
ha emanato una circolare con la quale ha disposto che le stringenti modalità di
foto segnalamento siano applicate ad ogni gruppo di migranti in arrivo in
Italia

http://siciliamigranti.blogspot.it/2014/09/stretta-del-governo-schedati-tutti-i.html#more

mentre cercano una via di fuga dal
nostro paese verso il nord Europa molti dei profughi siriani e palestinesi che
si raggruppano sempre più numerosi alla stazione di Catania o alla moschea
della città, dove nella ricerca ostinata di sopravvivenza e libertà

http://www.borderlinesicilia.org/2014/09/05/la-stazione-di-catania-porta-deuropa/

http://www.borderlinesicilia.org/2014/09/01/alla-moschea-di-catania-i-racconti-di/

Si è tenuta nelle giornate del 5 e 6
settembre a Siracusa e Pozzallo la rassegna “Oltremare Festival”, con il
patrocinio di Borderline Sicilia e l’intervento dell’avv. Paola Ottaviano. Due
giorni di dibattiti, musica e buon cibo all’insegna della convivialità, per
riflettere sulle dinamiche geopolitiche che attraversano il mediterraneo ma
soprattutto dare voce e concretezza alle esperienze di chi l’ha attraversato
rischiando la vita.

http://www.borderlinesicilia.org/2014/08/31/oltremare-siracusa-e-pozzallo-i/

Mentre a Lampedusa, dal 25 al 30 settembre
è andato in scena il LampedusaInFestival, una cinque giorni di film, musica,
mostre e dibattiti, per rilanciare il dialogo su immigrazione,
militarizzazione, lotte, resistenza e comunità. Borderline Sicilia, insieme
alla ONG tedesca borderline- europe è presente sull’isola per partecipare ai
dibattiti e stare accanto ai parenti delle vittime del naufragio di un anno fa.

http://siciliamigranti.blogspot.it/2014/09/lampedusainfestival-resistenza-su-tutti_30.html#more

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