19 giugno 2017

Newsletter SICILIAMIGRANTI – Giugno 2017

  • Un sistema che calpesta la dignità delle persone: dalle procedure di sbarco alla vita nei centri di accoglienza
  • Colpevoli di solidarietà. Continua la campagna di criminalizzazione dell’assistenza ai migranti
  • L’accoglienza improvvisata dei minori stranieri soli: business sulla pelle dei più piccoli
  • Lontani dagli occhi. Visita al CAS “MONDONUOVO” di Testa dell’Acqua (SR)
  • Ancora rimpatri da Lampedusa, mentre peggiora la situazione nell’hotspot
  • News: Trapani, dentro l’hotspot dove entrano 5 migranti l’ora (da dicembre del 2015). Verso la zinco-baraccopoli per migranti di Messina-Bisconte.
  • Eventi: Controversie nella politica migratoria europea – la concessione della protezione contro la sicurezza dei confini (KideM). Al via il crowdfunding di Thraedable, l’impresa sociale che trasforma storie di esclusione in vestiti etici
  • Info e contatti

 

UN SISTEMA CHE CALPESTA LA DIGNITÀ DELLE PERSONE: DALLE PROCEDURE DI IDENTIFICAZIONE ALLA VITA NEI CENTRI D’ACCOGLIENZA

Assenza di spazi di condivisione, pessime condizioni igieniche, sistematica violazione dei diritti, promiscuità: questa è l’impietosa fotografia delle strutture di prima accoglienza per migranti che emerge dalla prima relazione del Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà, secondo cui nei Cie e negli hotspot non vengono garantite “le condizioni essenziali di dignità personale”. Criticate anche le procedure di identificazione che rallentano le operazioni di sbarco e sottopongono i migranti a tempi di attesa estenuanti.

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Il 28 maggio la nave Vos Thalassa arriva a Palermo con 1.040 persone, uomini, donne e bambini, ammassati come animali. I migranti soccorsi sono rimasti sulla nave per 4 giorni, con un solo servizio igienico a loro disposizione, senza scorte di cibo sufficienti, dormendo all’addiaccio bagnati fradici, dopo aver viaggiato in mare fianco a fianco con le sette salme recuperate, quelle di cinque donne e di due giovani ragazzi.

http://siciliamigranti.blogspot.it/2017/06/difendiamo-i-7-prepotenti-e-uccidiamo.html

Anche per i morti in mare il sistema di accoglienza è ben lontano dal garantire dignità e rispetto. Sono dovuti passare 4 mesi affinché i fratellini ivoriani di 5 e 8 anni uccisi nella strage del 29 gennaio scorso ricevessero degna sepoltura nel comune di Valderice (TP), alla presenza di alcuni ospiti di un centro vicino e della sorellina sedicenne, che ha finalmente avuto modo di piangere i suoi fratelli, e di rincuorare la mamma sul fatto che i bimbi ora riposano nella nuda terra.

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COLPEVOLI DI SOLIDARIETÀ. CONTINUA LA CAMPAGNA DI CRIMINALIZZAZIONE  DELL’ASSISTENZA AI MIGRANTI

Informare i migranti sui propri diritti o compiere il proprio dovere consistente nel soccorrerli o nel supportarli diventa sempre più difficile. La campagna diffamatoria contro le ONG sta raggiungendo ormai i livelli più bassi, ma ad essere presi di mira sono sempre più anche avvocati, operatori, attivisti o semplici cittadini che in realtà non fanno nient’altro che adempiere al loro dovere e rispettare i principi di giustizia sociale contemplati dalle convenzioni internazionali e dalla nostra Costituzione.

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Tuttavia il ruolo delle organizzazioni non governative continua ad essere prezioso, non soltanto per i salvataggi in mare di centinaia di vite umane, ma soprattutto perché i migranti salvati vengono riconosciuti e trattati come “persone”. La riflessione di Padre Domenico Guarino, missionario comboniano, prende le mosse da due sbarchi avvenuti a Palermo nel giro di otto giorni, quello della nave Vos Prudence di Medici senza Frontiere e quello della nave Diciotti della Guardia Costiera, e mette a confronto due diversi modi di approccio alla realtà dell’immigrazione.

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L’ACCOGLIENZA IMPROVVISATA DEI MINORI STRANIERI SOLI: BUSINESS SULLA PELLE DEI PIÙ PICCOLI

K., 16 anni, è arrivato sei mesi fa a Trapani. Dopo essere stato identificato nell’hotspot di Milo, è stato trasferito in un centro di prima accoglienza per minori non accompagnati in provincia di Palermo. Da un orecchio ci sente poco perché in Libia è stato picchiato selvaggiamente e le sue spalle sono marchiate col fuoco. Lo abbiamo incontrato per strada, insieme ad altri ragazzi che si allontanano dai centri per minori che con troppa facilità aprono in tutta la Sicilia, istituiti senza alcuna progettazione che non sia quella del “business dell’accoglienza”.

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Il centro di prima accoglienza per minori stranieri non accompagnati “Il Nespolo” a Butera, in provincia di Caltanissetta, ha registrato fin dalla sua apertura decine e decine di fughe. Ancora una volta le criticità e le problematiche derivanti da un’accoglienza improvvisata inducono i giovani migranti ad allontanarsi dalle strutture, ingrossando le fila degli invisibili.

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LONTANI DAGLI OCCHI. VISITA AL CAS “MONDONUOVO” DI TESTA DELL’ACQUA (SR)

Il CAS “MONDONUOVO” si trova in aperta campagna, a 2 Km da Testa dell’Acqua, frazione di Noto che non supera i 500 abitanti. Il paese dista 15 Km sia da Siracusa che da Palazzolo Acreide. Il centro può ospitare fino ad un massimo di 25 persone. Attualmente ci vivono 55 migranti, provenienti da Bangladesh, Pakistan, Nigeria, Mali, Ghana e Libia: ognuno con un passato di violenze, povertà e abusi, e un presente condiviso di discriminazione e di isolamento.

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ANCORA RIMPATRI DA LAMPEDUSA, MENTRE PEGGIORA LA SITUAZIONE NELL’HOTSPOT

A Lampedusa si organizzano voli periodici di rimpatrio di egiziani, nigeriani e tunisini. I più recenti hanno interessato 19 egiziani e 20 tunisini. Ciascun migrante è stato ammanettato e scortato da almeno due agenti ed è stato fatto salire su un volo della compagnia Smartwings. Per quanto riguarda l’hotspot, nonostante sia cambiato l’ente gestore, la situazione sembra peggiorata. La scorsa settimana le persone giravano per le strade del centro urbano con indosso i pigiami, perché erano finite le scorte di vestiti, ed erano costrette a dormire fuori dalle camerate per insufficienza di posti letto.

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NEWS: TRAPANI, DENTRO L’HOTSPOT DOVE ENTRANO 5 MIGRANTI L’ORA (DA DICEMBRE DEL 2015); VERSO LA ZINCO-BARACCOPOLI PER MIGRANTI DI MESSINA-BISCONTE.

In Italia di hotspot ve ne sono otto, strutture attraverso le quali entrano in Europa i migranti che arrivano dall’Africa e dal Medio Oriente, che qui vengono foto-segnalati ed identificati prima di essere trasferiti nei centri di accoglienza. A Trapani, contrada Milo, ne sono transitati 25.800 dal dicembre del 2015. I tempi di permanenza sono di quattro giorni per i minori non accompagnati, e di circa cinque per gli adulti.

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I richiedenti asilo che saranno trattenuti a partire dai prossimi mesi presso la ex caserma Bisconte di Messina non troveranno alloggio nei prefabbricati in legno utilizzati per i terremotati del centro Italia ma in grigi monoblocchi in profilato di acciaio-zincato. L’iter per la gara d’appalto per la realizzazione della nuova tendopoli per migranti peloritana (che in verità sarà una zinco-baraccopoli), si è concluso facendo prevalere la logica del risparmiare a tutti i costi, ovviamente sulla pelle dei futuri “ospiti” stranieri.

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EVENTI: CONTROVERSIE NELLA POLITICA MIGRATORIA EUROPEA – LA CONCESSIONE DELLA PROTEZIONE CONTRO LA SICUREZZA DEI CONFINI (KIDEM); AL VIA IL CROWDFUNDING DI THRAEDABLE, L’IMPRESA SOCIALE CHE TRASFORMA STORIE DI ESCLUSIONE IN VESTITI ETICI.

Nel quadro del programma comunitario “Europa per i cittadini”, Asyl in Not (A), Borderline Sicilia (I) e borderline-europe (D, coordinazione progetto), in cooperazione con Diktio (GR) dal 01.10.2015 al 31.03.2017, hanno lavorano insieme ad un progetto di indagine e di eventi organizzati nei quali  sono stati esaminati questi conflitti nei singoli paesi. In questo link, tutti gli eventi, i prodotti e il report finale del progetto.

http://siciliamigranti.blogspot.it/2017/06/controversie-nella-politica-migratoria.html#more

Ha preso il via il 5 giugno il crowdfunding di Thraedable. Prenotando le magliette e le borse della Collezione 2017, è stato possibile aiutare le associazioni che in Tunisia, in Sicilia e a Lesbo lavorano per i diritti dei bambini ipersensibili alla luce del sole che vivono socialmente isolati, dei giovani senza opportunità che puntano ad essere cittadini democratici attivi, dei migranti e dei rifugiati illegalmente detenuti o esclusi dal sistema di accoglienza europeoe dei minori stranieri non accompagnati

http://siciliamigranti.blogspot.it/2017/06/parte-il-5-giugno-il-crowdfunding-di.html

INFO E CONTATTI

Per informazioni sulle modalità di donazione a Borderline Sicilia Onlus – Banca Etica Popolare di Palermo Agenzia di Via Catania, 24 IBAN IT 28 Q 0501804600000000141148 Codice BIC CCRTIT2T84A – e sugli aggiornamenti sulla migrazione in Sicilia visita il blog

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