9 gennaio 2015

Newsletter SICILIAMIGRANTI – dicembre 2014

Indice

  • Inchiesta di “Mafia Capitale”: Esce allo scoperto il mega business dell’accoglienza. Da Mineo, Melilli, Catania atutta la penisola
  • Continuano gli sbarchi: Cosa attende chi riesce a sopravvivere?
  • Un sistema immobile ed impenetrabile: L’accoglienza ad Agrigento e Caltanissetta
  • Dare una voce ai propri diritti: Proteste di migranti a Piana degli Albanesi e Catania
  • Nuove Commissioni territoriali: Cosa cambierà per i migranti?
  • Osservatorio Razzismo e Xenofobia: Aggressione e devastazione ad Avola e Messina
  • Info e contatti

INCHIESTA
DI “MAFIA CAPITALE”: ESCE ALLO SCOPERTO IL MEGA BUSINESS DELL’ACCOGLIENZA. DA
MINEO, MELILLI, CATANIA A TUTTA LA PENISOLA

A
Roma, l’inchiesta “Mafia Capitale” porta allo scoperto i legami esistenti tra
gli ambienti malavitosi facenti capo a Carminati, al suo braccio destro Buzzi e
al Dott. Luca Odevaine. Quest’ultimo, membro del tavolo Nazionale
dell’accoglienza e consulente al Cara di Mineo, gestiva come un vero e proprio
sistema lo smistamento dei flussi di migranti da Mineo alle cooperative di
Buzzi, dando vita ad uno scandaloso business dell’accoglienza.

http://www.borderlinesicilia.org/2014/12/09/il-sistema-odevaine-lombra-lunga-di/

http://siciliamigranti.blogspot.it/2014/12/laffaire-odevaine-e-il-cara-di-mineo.html#more

Una
situazione già denunciata dagli attivisti siciliani all’apertura del Cara di
Mineo nel 2011. Oggi si scoprono istituzioni, politici, consorzi, cooperative e
soggetti privati dediti a spartirsi denaro e potere sulla pelle dei migranti

http://www.borderlinesicilia.org/2014/12/14/il-cara-di-mineo-e-mafia-capitale/

Ma
ora più che mai, l’attenzione và rivolta a chi è stato e rimane ancora
“vittima”di questa situazione: le migliaia di migranti transitati e attualmente
ancora alloggiati al Cara, privati di diritti sanciti dalla legge

http://www.borderlinesicilia.org/2014/12/12/mafia-capitale-mineo-capoluogo/

http://www.borderlinesicilia.org/2014/12/10/mafiacapitale-e-cara-di-mineo-quando/

Borderline
Sicilia, insieme ad Asgi, denuncia in un comunicato alcune violazioni di
procedure riguardanti i richiedenti asilo all’interno del Cara, chiedendo un
confronto sulla situazione. Affinchè nel frastuono dello scandalo, i diritti
umani non passino sotto silenzio

http://www.borderlinesicilia.org/2014/12/16/illegalita-e-mancanza-di-trasparenza/

CONTINUANO GLI SBARCHI: COSA ATTENDE CHI
RIESCE A SOPRAVVIVERE?

Nei
porti siciliani di Pozzallo, Augusta, Porto Empedocle, Catania e Messina, non
sono cessati gli sbarchi con la fine della missione Mare Nostrum. Ma ciò che
accade adesso è che se da una parte migliaia di migranti vengono soccorsi, dall’altra molti continuano a morire, perchè intercettati troppo tardi e perchè
venuta meno l’operazione di soccorso della marina militare. Storie terribili
che trovano ormai poco spazio nei media, mentre la macchina dell’accoglienza
non sembra per nulla migliorare

http://www.borderlinesicilia.org/2014/12/23/colpe-e-lati-bui-del-sistema/

http://www.borderlinesicilia.org/2014/12/26/soccorsi-nel-canale-di-sicilia-400/

La
fine dell’anno vede la scadenza di molti appalti di gestione dei centri
d’accoglienza. Nell’intricato disegno di proroghe ed indebitamenti, le
necessità dei migranti sembrano sempre essere le meno considerate. Il caso di
Pozzallo

http://www.borderlinesicilia.org/2014/12/25/migranti-gli-appalti-le-ditte-le/

e
di Messina. Qui, in occasione della Giornata d’Azione Globale per i diritti dei
Migranti, Rifugiati e Sfollati, alcuni membri della Rete Antirazzista riescono
ad entrare ed innalzare uno striscione all’interno del PalaNebiolo, denunciando
l’inderogabilità di una situazione di accoglienza più umana.

http://www.borderlinesicilia.org/2014/12/19/uno-striscione-al-palanebiolo-attivisti/

Intanto,
nei numerosissimi centri di prima e seconda accoglienza sparsi per il
territorio, chi è costretto ad attese infinite, cerca nuove strategie per
costruirsi un futuro e non cedere alla disperazione. Spesso contando solo sulle
proprie forze

http://www.borderlinesicilia.org/2014/12/28/costruirsi-un-futuro-nellattesa/

UN
SISTEMA IMMOBILE ED IMPENETRABILE: L’ACCOGLIENZA AD AGRIGENTO ECALTANISSETTA

Ad
Agrigento, la gestione del fenomeno migratorio appare ancora troppo spesso improvvisata.
La disorganizzazione è visibile dal momento dello sbarco, a Porto Empedocle,
fino ai successivi smistamenti dei migranti nei centri sparsi sul territorio,
dove sovente mancano i servizi di prima necessità, come l’assitenza medica. Il
silenzio complice degli enti gestori, va di pari passo con l’immobilismo della
Prefettura sulle future assegnazioni dei centri e il monitoraggio di quelli
esistenti, a poco tempo dall’annunciata riapertura del Cpsa di Lampedusa.

http://www.borderlinesicilia.org/2014/12/05/il-muro-di-gomma-agrigento/

Nel
mese di settembre, Borderline Sicilia aveva fatto visita al Cara ed al Cda di
Pian del Lago, insieme ad alcuni membri della rete LasciateCIEntrare. Ad
ottobre è stata una delegazione europea a far visita sempre al medesimo Cda.
Dopo mesi rimangono le stesse gravi inadempienze nei confronti dei migranti

http://www.borderlinesicilia.org/2014/12/30/visite-di-delegazioni-della-societa/

Le
visite dei parlamentari sono state invece l’occasione per sgomberare, senza
preavviso, anche l’ultimo degli accampamenti di migranti intorno al Cara di
Pian Del Lago. Con l’unico effetto di rendere ancor più invisibile
l’inadeguatezza e le colpe del sistema, e dar vita a nuove situazioni di
sfruttamento e marginalità

http://www.borderlinesicilia.org/2014/12/30/evoluzione-degli-accampamenti-intorno/

Anche
a Montedoro, piccolo paese della provincia nissena e sede di due Cas, la
situazione dell’accoglienza non è delle più felici. Si registra la difficoltà
dei migranti, e degli operatori che li seguono, ad interfacciarsi con richieste
e prassi dubbie della Prefettura

http://www.borderlinesicilia.org/2014/12/01/caltanissetta-visita-ad-uno-dei-cas-di/

che
risultano ancor meno gestibili in mancanza dell’idonea assitenza legale e la
conduzione poco strutturata di centri a gestione famigliare

http://www.borderlinesicilia.org/2014/12/01/cas-le-cupolette-di-montedoro-quando-la/

Fortunatamente,
nel territorio nisseno c’è anche chi da anni si dedica all’accoglienza
scavalcando le logiche emergenziali. Dare concretezza a parole come
integrazione e valorizzazione delle capacità di chi arriva, rispondere alla
loro necessità di orientamento, ma soprattutto fornire loro gli strumenti per
ricostruirsi una vita libera. Questi gli obiettivi degli operatori del centro
di accoglienza “I Girasoli” di Mazzarino

http://siciliamigranti.blogspot.it/2014/12/nella-casa-di-mazzarino-la-protezione-e.html#more

DARE
VOCE AI PROPRI DIRITTI:PROTESTE DI MIGRANTI A PIANA DEGLI ALBANESI E CATANIA

I
richiedenti asilo del centro San Giorgio, nel piccolo paesino di Piana degli
Albanesi, rifiutano il cibo in segno di protesta per le condizioni in cui sono
costretti a vivere da mesi. In un luogo in cui l’integrazione è davvero
difficile e si è costretti ad attese infinite, vengono meno anche le tutele
basilari, in un continuo gioco di scaricabarile tra gli enti, che cavalcano la solita
scusa dell’emergenza.

http://www.borderlinesicilia.org/2014/12/05/a-piana-degli-albanesi-i-conti-non/

A
Catania fanno sentire invece la propria voce un gruppo di minori non
accompagnati, ospiti del centro La Madonnina di Mascalucia. Scesi dal paese
alla città a piedi, hanno passato un intera notte al freddo bussando alle porte
della Prefettura, per denunciare la mancanza di vestiti, l’impossibilità di
andare a scuola, imparare l’italiano e fare telefonate. Per avere una vera
accoglienza e qualcuno che li possa tutelare.

http://www.borderlinesicilia.org/2014/12/20/notte-in-strada-per-12-minori-stranieri/

NUOVE
COMMISSIONI TERRITORIALI: COSA CAMBIERA’ PER I MIGRANTI?

A breve entreranno in attività le nuove
Commissioni Territoriali, che da 10 passeranno a 20, e con queste sono in
arrivo nuovi finanziamenti.Nel quadro generale attuale, che vede una gestione
spesso superficiale delle audizioni e un continuo aumento dei dinieghi, ci si
chiede quali nuove garanzie avranno i richiedenti in ogni fase della loro
procedura.

http://siciliamigranti.blogspot.it/2014/12/piu-soldi-piu-commissionipiu-dinieghi.html#more

OSSERVATORIO
RAZZISMO E XENOFOBIA: AGGRESSIONI E DEVASTAZIONI AD AVOLA E MESSINA

In
un clima di generale insofferenza, non cessano gli episodi di intolleranza
verso i migranti, che sfociano in atti di aperto razzismo. Ad Avola, nel
siracusano, alcuni giovani ragazzi lanciano insulti e scagliano oggetti contro
un centro SPRAR per ben due giorni consecutivi. Un preoccupante segnale di come
la gestione caotica della cosiddetta accoglienza sia il primo ostacolo
all’integrazione.

http://www.borderlinesicilia.org/2014/12/04/aggressioni-razziste-ad-avola-e-caos/

A
Messina invece, viene saccheggiata e devastata la sede del circolo arci “Thomas
Sankara”, luogo simbolo per la sua attività a favore della difesa dei diritti,
conoscenza ed integrazione fra i messinesi ed i migranti.

http://www.borderlinesicilia.org/2014/12/10/devastata-nuovamente-la-sede-de/

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