30 aprile 2012

Newsletter Siciliamigranti – Aprile 2012

– La nuova stagione delle detenzioni a Lampedusa. Prossima la riapertura del centro di contrada Imbriacola
– Nuovi sbarchi sulle coste della provincia di Agrigento
– Scadenza e mancata proroga dei permessi umanitari ai cittadini nordafricani.
– Iniziative siciliane nell’ambito della campagna “LasciateCIEntrare”
– Aggiornamenti sulla difficile situazione al Cara di Salina Grande (Trapani)

LA NUOVA STAGIONE DELLE DETENZIONI A LAMPEDUSA. PROSSIMA LA RIAPERTURA DEL CENTRO DI CONTRADA IMBRIACOLA
Lo scorso 2 aprile in 48 sono stati tratti in salvo a 60 miglia dalle coste di Lampedusa. Viaggiavano su di un barcone partito dalla Libia. Dieci di loro (quattro Eritrei e sei Somali) sono morti durante la traversata. La Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un’inchiesta per accertare la veridicità dei racconti dei sopravvissuti.
http://www.leggo.it/articolo.php?id=174166&sez=NEWS
http://qn.quotidiano.net/cronaca/2012/04/03/691436-immigrati-morti-durante-traversata.shtml
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/03/lampedusa-migranti-dieci-morti-mare/201975/
Da quasi tre settimane i 24 Somali ( 20 uomini e 4 donne, di cui una incinta) sono ancora sull’isola, in un residence turistico in località Cala Creta, utilizzato dalla Prefettura di Agrigento per la ”accoglienza temporanea” dei primi arrivi stagionali di migranti. Nessun operatore è presente all’interno della struttura. Le violazioni della libertà personale, del diritto alla salute e della dignità umana fanno parte del sistema organizzato dal governo in occasione della riapertura della stagione delle detenzioni sull’isola… http://www.borderlinesicilia.org/2012/04/24/riapre-la-stagione-delle-detenzioni/
Sul gap del sistema dei trasferimenti gestito dalla Protezione Civile: http://www.siciliamigranti.blogspot.it/2012/04/il-prossimo-scandalo-della-protezione.html#more
Intanto i lavori di ripristino del centro di contrada Imbriacola continuano. Entro il mese di maggio il centro verrà riaperto con una capienza di 250 posti.
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sicilia/2012/04/19/Immigrazione-24-somali-3-settimane-Lampedusa-protesta_6744041.html
http://www.hercole.it/index.php?option=com_content&task=view&id=32098&Itemid=111

NUOVI SBARCHI SULLE COSTE DELLA PROVINCIA DI AGRIGENTO
Continuano gli arrivi di migranti sull’isola. Negli ultimi giorni si sono registrati diversi sbarchi sulle coste dell’agrigentino, con modalità che ricordano quelle di qualche hanno addietro. I migranti, trasportati dai trafficanti su grandi barconi in prossimità delle spiagge del litorale agrigentino, vengono costretti a lasciare l’imbarcazione spinti in acqua e a raggiungere la costa a nuoto. I trafficanti riescono a scappare, ma i migranti, che spesso non sanno nuotare, incontrano la morte a pochi metri dalla riva.
http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201204281258-ipp-rt10041-immigrati_tragico_sbarco_a_licata_morto_un_minorenne
http://www.agrigentonotizie.it/cronaca/sbarco-profughi-sulla-spiaggia-licata-morto-uno-dei-migranti.html
http://www.agrigentonotizie.it/cronaca/montallegro-25-immigrati-sbarcano-sulla-costa-fermati-dai-carabinieri.html
http://www.televideoagrigento.net/pages/immigrazione-sbarco-sulla-costa-di-montallegri
Intanto la Procura della Repubblica di Agrigento apre l‘ennesima indagine sulle morti in mare.
http://www.agrigentonotizie.it/cronaca/licata-sbarco-immigrati-procura-inchiesta-morto-profugo.html
25 migranti appartenenti all’ultimo sbarco avvenuto in località Siculiana, dopo essere stati rintracciati nelle campagne limitrofe, sono stati trasferiti presso il centro di Caltanissetta. Continuano le ricerche delle forze dell’ordine degli altri migranti riusciti a dileguarsi sul territorio.
http://www.grandangoloagrigento.it/?p=29087
Anche questa volta le organizzazioni che gestiscono il traffico di esseri umani sono riusciti a rintracciare rotte “sicure”, magari con la connivenza di basisti presenti in Sicilia. Ancora una volta sulla pelle dei migranti si constata che il sistema di controllo delle frontiere italiane “fa acqua da tutte le parti”.

SCADENZA E MANCATA PROROGA DEI PERMESSI UMANITARI AI CITTADINI NORDAFRICANI.
Aprile 2012 era il mese in cui sarebbero scaduti i permessi rilasciati dal governo italiano, ex DPCM del 5 aprile 2011, ai cittadini nordafricani giunti in Italia tra il primo gennaio e la mezzanotte del 5 aprile. Aprile è finito e nessun provvedimento è stato adottato dal governo italiano al fine di prevedere o meno un rinnovo di tali permessi. La questione riguarda almeno diecimila persone, che da un giorno all’altro rischiano di ritrovarsi irregolari, nonostante il fatto che lo stesso giorno in cui era stato emanato il decreto che prorogava di sei mesi tali permessi, veniva contestualmente emanato il decreto che prorogava lo stato di emergenza nord Africa fino al 31 dicembre 2012. E paradossalmente, il mese scorso il governo italiano ha richiesto l’ingresso di 39000 lavoratori stagionali attraverso il decreto flussi. Leggi il comunicato stampa di Borderline Sicilia Onlus e della sezione siciliana dell’Asgi:
http://www.borderlinesicilia.org/2012/04/17/mancata-proroga-dei-permessi-umanitari/
Ascolta l’intervista all’avv. Paola Ottaviano, socia di Borderline Sicilia Onlus, nella puntata di Passpartù del 27 aprile 2012:
http://amisnet.org/agenzia/2012/04/26/passpartu-27-dentro-ai-cie/

INIZIATIVE SICILIANE NELL’AMBITO DELLA CAMPAGNA “lasciateCIEntrare”
La campagna nazionale “LasciateCIEntrare” ha indetta una settimana di azioni davanti ai CIE (Centro di identificazione ed espulsione) in Italia. Il 23 ed il 27 aprile sono stati organizzati presidi davanti ai CIE/centri di accoglienza di Trapani e Caltanissetta.
Al Serraino Vulpitta di Trapani, dove si trovano reclusi al momento più di 50 migranti, la situazione sembra drammatica. I migranti hanno cercato di comunicare dalle finestre con gli attivisti raccontando che non ci sono state convalide per la detenzione, che non sono stati informati della possibilità di contattare gli avvocati, che la polizia usa fare spesso retate di notte nelle celle e che le condizioni generali di vita sono pessime. Un giovane tunisino che ha cercato di scappare è stato fermato dalla polizia. Ci riferiscono i suoi compagni che i poliziotti gli hanno rotto un braccio. Dopo la conclusione del presidio un detenuto ci informa che il giovane tunisino è stato espulso. I report della giornata a Trapani:
http://www.borderlinesicilia.org/2012/04/23/ci-siamo-incontrati-stamattina-alle-10/
http://www.borderlinesicilia.org/2012/04/23/il-centro-di-detenzione-vulpitta-di/
Leggi anche l’approfondimento sul C.A.R.A./C.I.E. di Pian Del Lago di Caltanissetta a cura del prof. Fulvio Vassallo Paleologo, redatto a seguito della visita all’interno del centro nisseno di una delegazione composta da membri di Borderline Sicilia Onlus e della sezione siciliana dell’Asgi:
http://www.borderlinesicilia.org/2012/04/29/detenuti-ed-ospiti-nel-cie-ca/

AGGIORNAMENTI SULLA DIFFICILE SITUAZIONE AL CARA DI SALINA GRANDE (TRAPANI)
La situazione del C.A.R.A. (centro di accoglienza per richiedenti asilo) di Trapani resta critica. Grazie alle pressioni del movimento antirazzista siciliano e alle denuncie pubblicate nei giorni scorsi sul nostro blog, sono stati risolti momentaneamente i problemi legati all’accoglienza di decine di migranti che nelle scorse settimane si erano allontanati dal centro in cerca di lavoro, perdendo il diritto all’accoglienza. Ma i problemi all’interno del centro restano molteplici.
http://www.borderlinesicilia.org/2012/04/06/salinagrande-ritorsioni-per-chi-parla/
http://www.borderlinesicilia.org/2012/04/29/normal-0-21-false-false-false-de-x-none/

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