6 agosto 2018

Newsletter BORDERLINESICILIA – Luglio 2018

  • Appelli della società civile contro il razzismo
  • La vita reale unico antidoto alla propaganda
  • Il nuovo indirizzo di governo e le sue conseguenze

 

APPELLI DELLA SOCIETÀ CIVILE CONTRO IL RAZZISMO

Borderline Sicilia e numerose altre associazioni si uniscono nell’appello contro gli attacchi di matrice razzista sempre più frequenti a Palermo e nel resto d’Italia, e condannano l’ordinanza anti-bivacco del sindaco di Catania Pogliese, ennesimo esempio di accanimento verso le persone più vulnerabili, mascherato sotto il pretesto del mantenimento dell’ordine e del decoro urbano. Si uniscono al coro di voci di dissenso la Chiesa Evangelica Valdese di Catania e la
Chiesa Cristiana Evangelica Battista di Catania, che ricordano come le persone che hanno perso la vita nel Mediterraneo dall’inizio del 2018 ammontino già a 1400. L’invito delle Chiese è quello di non cadere preda di facili slogan e semplificazioni che fungono da falsi presupposti alle politiche di respingimento in atto in Italia e nel resto d’Europa.

https://www.borderlinesicilia.org/contro-le-aggressioni-a-sfondo-razziale/

https://www.borderlinesicilia.org/associazioni-chiedono-revoca-dellordinanza-anti-bivacco/

https://www.borderlinesicilia.org/per-un-mondo-diverso-basta-morti-nel-mediterraneo/

 

LA VITA REALE UNICO ANTIDOTO ALLA PROPAGANDA

Mentre la politica sembra spostarsi sempre più sul web, la retorica dominante è quella che addita il “diverso” come capro espiatorio di tutti i mali, affiancato dalla continua criminalizzazione di associazioni e singoli che si oppongono a questa deriva.
Nell’era della comunicazione a colpi di tweet, sembra difficile ritagliare spazio per approfondimenti e analisi più accurate della realtà. Il mondo virtuale rende ormai labili i confini tra verità e menzogna, diventando terreno fertile per fake news e incitamenti all’odio razziale. Intanto, nel mondo reale, nonostante la chiusura dei porti, gli sbarchi continuano ad esserci, e molti dei nuovi arrivati andranno ad alimentare la fabbrica dell’irregolarità che crea soggetti da sfruttare per soddisfare le esigenze economiche del paese.
Nel frattempo, a Bruxelles, il parlamento europeo si è schierato dalla parte delle ONG riconoscendo il loro valore nelle operazioni di soccorso e ribadendo la priorità del prestare assistenza.
La vita nel mondo reale intanto continua, e ci offre esempi di tenacia e integrazione, come nel caso di Stephan.

https://www.borderlinesicilia.org/la-guerra-combattuta-con-le-armi-di-distrazione-di-massa/

https://www.borderlinesicilia.org/il-parlamento-ue-si-schiera-contro-i-reati-umanitari/

https://www.borderlinesicilia.org/storie-di-ordinaria-integrazione-contro-gli-stereotipi/

 

IL NUOVO INDIRIZZO DI GOVERNO E LE SUE CONSEGUENZE

Uno dei bersagli del nuovo governo è la protezione umanitaria, oggetto di due circolari emanate con lo scopo di limitarne il riconoscimento, nell’attesa di un intervento normativo che la elimini del tutto dal nostro ordinamento. Le circolari minano l’indipendenza delle commissioni, mentre la pessima situazione dell’accoglienza in Italia sembra ormai dimenticata.
La chiusura dei porti continua a causare incidenti, come quello che vede i 40 migranti recuperati in zona SAR maltese, poi trasferiti in zona SAR tunisina, bloccati in un lunghissimo e pericolosissimo limbo dovuto al rifiuto di Malta, Italia e Tunisia a farli sbarcare sul proprio territorio. A causa delle attuali difficoltà nell’attraccare in un porto italiano, e a fronte delle incredibili insinuazioni da parte di esponenti del governo sulla non veridicità dei due cadaveri e della superstite recuperati in mare dopo il naufragio del 16 luglio, la nave Open Arms ha deciso di dirigersi verso le coste spagnole. L’Italia non è più un posto sicuro per i richiedenti asilo e chi li soccorre.

https://www.borderlinesicilia.org/la-nostra-costituzione-sepolta-in-fondo-al-mediterraneo/

https://www.borderlinesicilia.org/cs-alarmphone-migranti-soccorsi-in-zona-sar-maltese-e-trasferiti-illegalmente-nelle-acque-territoriali-tunisine/

https://www.borderlinesicilia.org/la-open-arms-sceglie-di-dirigersi-verso-le-coste-spagnole/