5 marzo 2018

Newsletter BORDERLINESICILIA – Febbraio 2018

  • Incendi, attese infinite e sgomberi: l’invisibilità continua
  • Buon compleanno, preparate la valigia!
  • Il business dell’immigrazione
  • Storie di speranza
  • News: Libia, inferno senza fine – nuovo rapporto di Oxfam e Borderline Sicilia

 

INCENDI, ATTESE INFINITE E SGOMBERI: L’INVISIBILITÀ CONTINUA

Accampamenti nati sotto i ponti, in edifici abbandonati, tendopoli e baraccopoli in mezzo al fango che ospitano da qualche decina a più di un migliaio di ragazzi in cerca di un futuro. C’è chi si ferma solo qualche giorno per il disbrigo delle pratiche dei permessi di soggiorno, chi aspetta per interminabili mesi l’appuntamento in questura, chi si trasferisce per intere stagioni per lavorare in nero nelle campagne facendosi sfruttare per pochi euro, chi resiste più a lungo in attesa di un nuovo sgombero. La situazione è simile per tutti: condizioni igieniche inesistenti, assenza di acqua e luce, freddo, pioggia e fango e spesso incendi che distruggono tutto e bruciano il poco che si ha. Identico è il senso di disintegrazione della persona che si percepisce, la negazione dei diritti umani, la preoccupante indifferenza di chi guarda tutto da lontano.

https://www.borderlinesicilia.org/incendio-nellaccampamento-di-pian-del-lago-linvisibilita-continua/

https://www.borderlinesicilia.org/comunicato-stampa-dello-sportello-immigrati-di-caltanissetta-2/

https://www.borderlinesicilia.org/disintegrare-le-persone-in-nome-della-sicurezza/

 

BUON COMPLEANNO, PREPARATE LA VALIGIA!

Come ogni anno, il primo gennaio, il numero dei minori stranieri non accompagnati che raggiunge la maggiore età risulta essere elevato e il sovraffollamento delle richieste di trasferimento si scontra con la scarsa disponibilità dei posti negli SPRAR. Il sistema si inceppa e diverse sono le prassi seguite nelle varie province della Sicilia: alcuni neomaggiorenni riescono ad essere trasferiti negli SPRAR anche se non sempre situati nella stessa provincia di provenienza, in pochissimi riescono ad essere accolti da famiglie italiane, mentre la maggior parte finisce nei CARA, nei CAS o per strada. Ne esce fuori un desolante quadro di abbandono e sradicamento, di interruzione delle progettualità e dei processi di formazione, studio, integrazione, oltre che dei rapporti di fiducia creati negli anni di permanenza nelle strutture per minori.

https://www.borderlinesicilia.org/la-vita-dei-neomaggiorenni-nella-sicilia-orientale/

https://www.borderlinesicilia.org/buon-compleanno-piccio/

 

IL BUSINESS DELL’IMMIGRAZIONE

A seguito del blitz ‘Montagna’, dello scorso 22 gennaio, e con il pentimento di Giuseppe Quaranta, ex capomafia di Favara, vengono svelati alcuni fra gli intrecci fra la criminalità organizzata e il business dell’immigrazione nella provincia di Agrigento. Estorsioni, favori richiesti alle cooperative, individuazione di posti di lavoro e strutture idonee per nuovi centri, celerità nelle pratiche di apertura, assistenza nell’ottenimento delle autorizzazioni da parte dei comuni sono solo alcuni dei tasselli che ci mostrano, ancora una volta, quanto siano forti gli interessi della mafia sull’immigrazione e sul sistema di accoglienza, uno dei pochi settori che al momento, da queste parti, non conosce crisi.

https://www.borderlinesicilia.org/le-mani-della-mafia-agrigentina-sui-migranti/

 

STORIE DI SPERANZA

E’ stata celebrata con una veglia a Palermo la Giornata internazionale contro la tratta di persone. Una concreta testimonianza di accoglienza ci arriva da Joy, giovanissima vittima di tratta, accolta da Agata e supportata nel suo percorso di integrazione.

https://www.borderlinesicilia.org/la-storia-di-joy-vittima-della-tratta-e-di-agata-che-lha-accolta-in-casa/

 

NEWS: LIBIA, INFERNO SENZA FINE – NUOVO RAPPORTO DI OXFAM E BORDERLINE SICILIA

Oxfam e Borderline Sicilia, in occasione dell’anniversario della firma del Memorandum siglato con la Libia, danno seguito al rapporto pubblicato lo scorso luglio, continuando a dar voce alle storie e testimonianze dei migranti trattenuti nei centri di detenzione in Libia. Oxfam e Borderline Sicilia ribadiscono la richiesta della revoca immediata dell’accordo “che genera sofferenza e non rispetta la legge internazionale”.

https://www.borderlinesicilia.org/oxfam-libia-inferno-senza-fine/