7 gennaio 2020

Newsletter BORDERLINE SICILIA – Dicembre 2019

  • La violazione dei diritti e della dignità dei vivi e dei morti
  • La fabbrica degli invisibili e degli irregolari

 

 LA VIOLAZIONE DEI DIRITTI E DELLA DIGNITÀ  DEI VIVI E DEI MORTI

A seguito del naufragio avvenuto il 7 ottobre innanzi la costa di Lampedusa, alcuni familiari delle vittime – grazie al sostegno di alcune associazioni- sono riuscite a far eseguire l’esame del DNA ai fini dell’identificazione dei cadaveri. E il 13 dicembre, quattro donne tunisine, madri di ragazzi morti nel naufragio, sono state convocate presso la Procura di Agrigento e sentite come persone informate dei fatti nell’ambito delle indagini sul naufragio, segnando un precedente importante. La speranza è che questo non rimanga un caso isolato, ma che venga attivato un sistema efficace che faciliti la ricerca dei migranti scomparsi in mare e consenta ai familiari l’identificazione.

I naufragi, infatti, continuano a ripetersi, senza che nulla cambi, e più volte, in questi ultimi mesi, Lampedusa è stata scenario di morte. Oltre ai morti e ai dispersi però bisogna ricordare i superstiti, che, ancora una volta, dopo l’estenuante viaggio e dopo aver attraversato l’inferno libico, devono subire la violenza degli hotspot e dei CAS, dove vengono relegati in condizioni vergognose privi dell’assistenza di cui necessiterebbero.

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https://www.borderlinesicilia.org/naufragio-del-7-ottobre-a-lampedusa-un-primo-passo-per-avere-verita-e-giustizia/

https://www.borderlinesicilia.org/esigiamo-una-degna-accoglienza-per-chi-sopravvive-ai-frequenti-naufragi/

 

LA FABBRICA DEGLI INVISIBILI E DEGLI IRREGOLARI

Le leggi e i decreti figli del passato governo, e lasciati intatti da quello attuale, stanno di fatto aumentando il numero degli irregolari e degli invisibili, in primis tra coloro che non possono più rinnovare il vecchio permesso per motivi umanitari.

Alle leggi ingiuste si affiancano prassi che rendono il sistema dell’accoglienza sempre più carente, con trasferimenti da un centro all’altro senza alcun criterio, tanto da far preferire di continuare il viaggio e rinunciare all’accoglienza.

In questo contesto, di sostanziale continuità tra l’agire del passato e del presente governo, si  segnala la nuova richiesta di autorizzazione a procedere formulata dal Tribunale dei Ministri di Catania relativamente al caso della nave Gregoretti, in relazione alla quale ci si auspica che il Senato non ripeta l’errore commesso nella primavera di quest’anno, quando ha votato per l’immunità di Salvini, in palese violazione di diritti fondamentali tutelati dalla nostra Costituzione.

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https://www.borderlinesicilia.org/caso-gregoretti-il-senato-non-violi-ancora-la-costituzione/

 

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