8 febbraio 2019

Newsletter BORDERLINE SICILIA – Dicembre 2018/Gennaio 2019

  • I nefasti effetti della legge Salvini
  • La criminalizzazione delle ONG e il caso Sea Watch 3

 

I NEFASTI EFFETTI DELLA LEGGE SALVINI

L’entrata in vigore del decreto sicurezza e la sua conversione in legge, nell’ultimo mese del 2018, hanno mostrato da subito le gravissime conseguenze temute sin dall’inizio. I dinieghi delle Commissioni Territoriali, data la cancellazione della protezione umanitaria, si sono moltiplicati; i richiedenti asilo, anche se vulnerabili, sono costretti a stare nei CAS o nei CARA, non potendo più essere trasferiti negli SPRAR; i titolari di protezione umanitaria divengono prima senza fissa dimora e dopo, con molte probabilità, irregolari; gli SPRAR (ormai SIPROIMI) vengono ridimensionati, molti costretti a chiudere; anche chi è riuscito ad avere percorsi di inserimento e a costruirsi una vita nuova rischia di restare senza documenti ed essere trasferito in un CPR. Tali strutture detentive, sempre più sovraffollate, non riescono a contenere le rivolte e le fughe ormai settimanali.

La legge che doveva rendere “più sicure” le nostre città sta creando nuova miseria e disperazione, scaricando la colpa di un Paese al collasso sui più fragili, mentre si continua a sfruttarli ferocemente nelle campagne. Di fatti, non c’è nessun interesse economico-politico nel sanare questa situazione. Come Abdelfetah ricorda, quasi nessuno vuole venire in Italia, ma sono costretti dal sistema Dublino, firmato e sottoscritto dall’Italia e mai menzionato dalle forze politiche al governo.

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LA CRIMINALIZZAZIONE DELLE ONG E IL CASO SEA WATCH 3

La politica dei porti chiusi e della guerra alle ONG dell’attuale governo non è che la continuazione e l’estremizzazione – in chiave apertamente razzista – del processo intrapreso dall’esecutivo precedente. Il primo passo, compiuto da Minniti due anni fa, attraverso la firma del Memorandum d’intesa con la Libia, è consistito nel permettere alla guardia costiera libica di riportare nell’inferno delle prigioni/lager coloro che tentavano di attraversare il Mediterraneo.

La guerra dichiarata alla navi che monitorano ed effettuano salvataggi in mare è un tentativo di creare una zona d’ombra nel Mediterraneo, eliminando così gli unici testimoni delle stragi che continuano ad avvenire per volontà del governo Italiano e delle istituzioni europee. Borderline Sicilia e Oxfam Italia denunciano gli effetti di queste politiche in un nuovo report sulla Libia.

L’ultimo, ennesimo caso di criminalizzazione delle ONG, attraverso un nuovo atto di forza del governo sulla pelle dei migranti – come nel caso della vicenda Diciotti – è stato quello del blocco della nave Sea Watch 3 di fronte alla costa siracusana. Borderline Sicilia, insieme alla Rete Antirazzista Catanese e a Pax Christi, hanno dapprima diffidato i ministeri affinché autorizzassero lo sbarco e hanno poi depositato un esposto alla procura di Siracusa, denunciando il trattenimento illegittimo dei naufraghi a bordo.

https://www.borderlinesicilia.org/oxfam-borderline-migrazioni-scacco-matto-ai-diritti-umani/

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https://www.borderlinesicilia.org/sbarco-immediato-per-la-sea-watch-3-diffida-delle-associazioni-ai-ministri-e-al-prefetto/

https://www.borderlinesicilia.org/sea-watch-3-uomini-e-minori-ostaggio-di-decisioni-politiche-in-violazione-di-legge-esposto-denuncia-alla-procura-di-siracusa/

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