2 novembre 2019

Nessuno potrà dire di non sapere

Il tacito rinnovo del Memorandum tra Italia e Libia è l’ennesima sciagurata pagina  della storia politica di questo paese. Un accordo politico che non è mai stato discusso e approvato dal parlamento italiano come previsto dall’art. 80 della Costituzione.

Migranti in un centro di detenzione in Libia – Foto di repertorio

Gli orrori dei campi di detenzione costellati di torture, violenze, stupri – messi nero su bianco da rapporti delle Nazioni Unite e di numerose inchieste giornalistiche – continuano e continueranno ad essere finanziati dall’Italia e dall’Europa, attraverso il sostegno economico a milizie e sedicenti guardie costiere libiche, ovvero trafficanti e bande di criminali. Trafficanti che vengono invitati dalle istituzioni italiane e con cui si tiene un’interlocuzione politica.

Giovedì 31 ottobre, in risposta al question time sulla sospensione degli accordi il ministro degli esteri ha affermato che il memorandum va preservato ma con alcune modifiche, ossia la solita foglia di fico della presenza delle organizzazioni internazionali all’interno dei luoghi di detenzione infernali.

Da questa parte del mare continuiamo a raccogliere le testimonianze grondanti di orrore di chi riesce ad arrivare vivo, ma che difficilmente potrà riuscire ad avere una vita normale. Mentre il mare è svuotato dalle navi di soccorso e dai testimoni dei crimini contro l’umanità, in terra si smantella il sistema di protezione e di accoglienza alimentando a pieno regime la fabbrica di irregolarità.

Ad un anno dall’entrata in vigore del decreto sicurezza – di cui non è in discussione alcuna abolizione o almeno modifica da parte del governo – gli effetti dell’abolizione della protezione umanitaria e dell’abbattimento degli standard minimi di accoglienza sono quotidianamente sotto gli occhi di chi vede finire nell’irregolarità sempre più persone.

E mentre l’opinione pubblica è ormai totalmente condizionata dalla macchina della propaganda dell’estrema destra, in un contesto di vera e propria emergenza democratica, giovedì 31 ottobre abbiamo anche dovuto contare 98 parlamentari della repubblica italiana che si sono astenuti dal voto sulla proposta della senatrice Liliana Segre, di istituire una commissione straordinaria contro i fenomeni di odio, razzismo e antisemitismo, scrivendo l’ennesima pagina nera di questo paese.

Gli orrori della Libia in questi anni Borderline Sicilia li ha denunciati insieme ad Oxfam Italia in questi rapporti:

https://www.borderlinesicilia.org/oxfam-borderline-sicilia-medu-abusi-torture-e-detenzioni-illegali-nellinferno-libico/

https://www.borderlinesicilia.org/oxfam-libia-inferno-senza-fine/

https://www.borderlinesicilia.org/oxfam-borderline-migrazioni-scacco-matto-ai-diritti-umani/

E insieme a tutte le altre realtà che ogni giorno raccolgono le testimonianze di questi permanenti abusi di cui siamo direttamente responsabili, continueremo a denunciare finché tutto ciò non avrà fine.

 

Redazione Borderline Sicilia

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