24 agosto 2014

Migranti „accolti“ al PalaSpedini: la situazione peggiora

Mentre l’ennesima strage di migranti,
inghiottiti nel mar Mediterreneo, dimostra che l’Europa, dopo aver contribuito
alla distruzione della Libia (attacchi aerei all’80% partiti dalla Sicilia, da
Trapani-Birgi e Sigonella), non è in grado di fornire un minimo di canali
umanitari per garantire il diritto d’asilo a chi fugge da guerre, che spesso
attizzate dal bisogno d’esportare la „democrazia“ e di cui vediamo i disastrosi risultati anche
in Irak, Siria, Afghanistan.
Ieri sono sbarcati a Catania dalla
nave di Mare Nostrum „Foscari“ 196 migranti, quasi tutti/e di origine
subsahariana. Ci aspettavano che nelle settimane passate le istituzioni
preposte a garantire la loro accoglienza avessero fatto qualche cambiamento in
meglio; nei mesi scorsi abbiamo costantemente denunciato le condizioni disumane
e lo stato d’abbandono dei migranti, soprattutto nell’informazione sulle
procedure di richiesta d’asilo e nella possibilità d’avvertire, in tempi
brevi, i familiari d’essere arrivati vivi.

Secondo nuove disposizioni, se non si
completano le operazioni di indentificazione, comprese le impronte digitali,
nessuno „esterno“ potrebbe comunicare con loro (addirittura un funzionario della
Polizia Scientifica ci ha intimato di allontanarci immediatamente, altrimenti
ci avrebbe denunciato). Abbiamo avuto modo di verificare che donne e minori
erano ancora lì e che nessuno dei migranti aveva conoscenza del significato di
asilo politico, mentre intanto si proseguiva a prendere loro le impronte
digitali. Anche stavolta le associazioni riconosciute dalle istituzioni ,
sempre presenti al momento dello sbarco, al PalaSpedini latitavano, tranne gli
operatori del Cara di Mineo, che, oltre a fornire i pasti, non vedono l’ora di „accogliere“
i richiedenti asilo a tempo indeterminato: le attese della commissione
territoriale è sempre di circa 18 mesi?

Da alcune settimane abbiamo promosso,
insieme ad alcune associazioni antirazziste locali, un documento per
un’accoglienza degna a Catania dei migranti: lo sbarco di ieri sta dimostrando
che le Autorità si ostinano a perseguire la direzione opposta. http://www.borderlinesicilia.org/2014/08/06/appello-per-unaccoglienza-degna-dei/

Rete Antirazzista Catanese