8 gennaio 2015

Giarre, violenta rissa tra minori stranieri all’Ipab Bonaventura Ombre su rete di cooperative che gestisce i centri nella zona.

Da Meridionews
Bastonate, colpi di sedia, calci e pugni. Un lunghissimo minuto di violenza tra alcuni minori stranieri ospiti dell’Ipab Bonaventura di Giarre. E’ quanto mostra un video apparso oggi pomeriggio su Facebook, pubblicato dal consigliere comunale di maggioranza Giovanni Barbagallo. I fatti risalirebbero a una decina di giorni fa, le immagini sono state riprese con un cellulare da un residente della zona. Ma il video, dopo essere stato caricato sul social network, è scomparso dopo poche ore.

A gestire il centro per minori richiedenti asilo è la cooperativa Ambiente e Benessere, il cui numero uno è Giovanni Pellizzeri. La comunità ha sede nell’edificio di via Alcide De Gasperi, a pochi metri dalla centralissima piazza Duomo, e ospita una quarantina di minori stranieri non accompagnati. Il video amatoriale mostra la violenta rissa avvenuta sulla terrazza, in cui i protagonisti sono due ragazzi. Attorno a loro altri tre minori, dapprima assistono alla scena, poi, dopo circa un minuto, intervengono per separare i due litiganti. Il tutto nella totale assenza di educatori o personale della comunità. Dalla cooperativa Ambiente e Benessere fanno sapere che si tratta di un caso isolato, risolto senza conseguenze nel giro di pochi minuti.
Eppure sembra difficile parlare di un episodio singolo. Giovanni Pellizzeri – già promotore dell’associazione Nostra Mascali e secondo indiscrezioni prossimo candidato a sindaco dello stesso comune ionico, sciolto nel 2012 per mafia – gestisce diversi centri simili nel comprensorio, tra Giarre e Mascali, tra cui Le ore felici, struttura riconvertita da centro per anziani a comunità per stranieri. Proprio in una di quest’ultime, la comunità Esperenza di Nunziata, a ottobre si è verificato un fatto molto inquietante.
Uno degli ospiti, un sedicenne di origini nigeriane, è stato picchiato e accoltellato. Le indagini dei carabinieri portarono all’individuazione e all’arresto dei due autori. Si trattava di un dipendente, il 32enne Francesco Sagona. L’altro, risultato irreperibile alle forze dell’ordine, sarebbe stato proprio uno dei figli di Pellizzeri. Raccapricciante il racconto che in quell’occasione fece la giovane vittima che raccontò di essere stato attratto con l’inganno da Sagona sulla sua macchina e di essere stato portato in una zona isolata della frazione marinara di Fondachello, dove veniva picchiato e accoltellato. Il giovane riusciva a tornare a piedi a Nunziata dove l’indomani mattina veniva trovato sanguinante davanti al bar del paese. Ancora più assurdo il movente alla base del raid punitivo: le frequenti proteste del giovane per i ritardi nel rilascio dei documenti per l’asilo.
Stesse ragioni per cui qualche mese fa anche i minori ospiti della comunità di via Alcide de Gasperi a Giarre inscenarono una protesta.
DARIO CALDERONE, SALVO CATALANO