14 giugno 2013

CS sulle nuove proteste al Cara di Mineo

L’associazione Borderline
Sicilia Onlus, la Rete Antirazzista Catanese e la sezione siciliana dell’Asgi

esprimono preoccupazione per la sorte degli oltre 3.300 ospiti del Cara di
Mineo che da stamani hanno ripreso le azioni di protesta contro le lungaggini
burocratiche delle procedure per il riconoscimento della protezione
internazionale.
http://www.borderlinesicilia.org/2013/06/06/rientra-la-protesta-al-cara-di-mineo/

Lo scorso mese circa 80
migranti avevano manifestato la loro esasperazione, organizzando un pacifico blocco
stradale sulla Gela-Catania, che dopo circa due ore è stato sgomberato con le
maniere forti da Polizia e Carabinieri intervenuti anche a cavallo.

http://www.borderlinesicilia.org/2013/05/28/cara-di-mineo-sos-richiedenti-asilo/

Da mesi gli ospiti del
“villaggio della solidarietà” sono stipati in una struttura che potrebbe contenere al massimo 2.000 persone, dove
vivono nell’assoluto isolamento sociale e nell’indifferenza dei media da un
tempo inaccettabile, che in alcuni casi ha raggiunto i due anni di soggiorno
forzato.

http://www.borderlinesicilia.org/2013/03/20/scheda-sul-megacara-di-mineo/

Questa mattina le tensioni sarebbero
scoppiate a seguito di un litigio fra alcuni operatori del centro e gli ospiti
in fila presso il servizio di mensa, nonché dell’arresto di un ragazzo del Mali.
Gli operatori sono stati evacuati ed all’interno del CARA sono rimasti centinaia
di richiedenti asilo in balia dei militari impegnati a sedare con la forza le
proteste. Per ore a nessuno è stato permesso di entrare o uscire dal centro dal
quale si sono elevate sospette colonne di fumo.

http://www.borderlinesicilia.org/2013/06/14/e-ancora-emergenza-al-cara-di-mineo/

Da settimane i migranti
chiedono risposte certe sui tempi di attesa ed informazioni sulla possibilità
di lasciare il centro, ottenendo la cd. buona uscita di € 500,00 prevista dal
Ministero dell’Interno nel provvedimento di chiusura dell’Emergenza nord
Africa.

http://www.borderlinesicilia.org/2013/05/29/come-ponzio-pilato-la-situazione-dopo/

All’origine dell’ennesima
rivolta sarebbe stato un avviso con cui i responsabili del Cara ricatterebbero
gli ospiti di non consegnare loro il permesso di soggiorno se non rinunciando
per iscritto al benefit spettante per legge. (Leggi l’avviso: http://www.borderlinesicilia.org/2013/06/14/si-riaccende-la-rivolta-al-cara-di-mineo/)

L’associazione Borderline
Sicilia Onlus, la Rete Antirazzista Catanese e la sezione siciliana dell’Asgi
chiedono con forza che il governo si faccia carico delle istanze degli ospiti
del Cara di Mineo ed impedisca l’uso della forza come strumento di repressione
delle legittime istanze dei richiedenti asilo esasperati dal fallimentare sistema
di protezione italiano.

Le
associazioni firmatarie invitano inoltre le competenti autorità giudiziarie a tenere
in debita considerazione le fondate ragioni alla base delle azioni poste in
essere dagli ospiti del CARA, costretti ad optare per metodi di protesta estremi
pur di fare sentire all’esterno la loro voce.

Borderline Sicilia Onlus
Rete Antirazzista Catanese
Asgi – sezione Sicilia

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