19 dicembre 2019

Caso Gregoretti: il Senato non violi ancora la Costituzione

Comunicato stampa – La nuova richiesta di autorizzazione a procedere formulata dal Tribunale dei Ministri di Catania relativamente al caso della nave Gregoretti, ricalca quanto avvenuto per il blocco della nave Diciotti, facendo temere che nonostante il dibattito giuridico scaturito da quella vicenda, il Senato ripeta l’errore commesso nella primavera di quest’anno votando per l’immunità di Salvini in palese violazione di diritti fondamentali tutelati dalla nostra Costituzione.

Matteo Salvini – LaPresse

Pertanto, invitiamo a riprendere alcuni passaggi del convegno tenutosi il 22 giugno 2019, presso il Tribunale di Catania, promosso da Borderline Sicilia Onlus in collaborazione con l’Associazione Forense “Fucina Legale”, nel corso del quale il Prof. Agatino Cariola, ordinario di Diritto Costituzionale presso la facoltà di Giurisprudenza di Catania, ha esaurientemente esposto i motivi per i quali il voto espresso ai sensi dell’art. 9 della Legge Costituzionale n. 1/1989 è da ritenersi contrario a diversi principi costituzionali quali la divisione dei poteri, lo stato di diritto, la tutela dei diritti fondamentali delle persone, reintroducendo  – di fatto – il principio della “ragion di stato”.

Non si tratta di una voce isolata sussistendo, sul punto, l’opinione concorde di tanti costituzionalisti.

Auspichiamo che il Senato sfrutti questa occasione per ridare dignità all’immagine di uno Stato che per troppo tempo si è mostrato asservito ai personalismi e alla propaganda, assumendo su di sé la responsabilità e il peso del ruolo che ricopre nel sistema costituzionale italiano, consentendo questa volta lo svolgimento del giusto processo.

 

Borderline Sicilia Onlus

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