13 gennaio 2013

Askavusa: Lampedusa

Ieri attorno alle 18 un gruppo di migranti veniva portato dalle forze dell’ordine all’interno del centro di Imbriacola, i migranti si trovavano di fronte alla piazza della chiesa come succede da mesi. Alcuni migranti dicono che l’atteggiamento all’interno del centro è cambiato da alcuni giorni, non vengono consegnate le schede telefoniche, viene impedito di pregare, dall’oggi al domani si impedisce loro di uscire dal centro e non sono stati consegnati loro i

ticket per la mensa del centro.

Al canale d’informazione on line Libera Espressione è stato impedito di filmare quanto accadeva, ed è stato fatto cancellare il materiale fino a quel momento filmato, nonostante l’operazione fosse in una piazza pubblica e non presentava

apparenti motivi di segretezza militare.

Si sceglie ancora una volta una strategia che non comprendiamo, invece di regolamentare le entrate e le uscite di queste persone, che da più di un mese escono ed entrono dal centro, si sceglie di vietare la libertà di circolazione in maniera brusca.

Invece di trasferirli in altre zone d’Italia e garantire loro i diritti di cui dovrebbero godere, si sceglie di incarcerarli e ridurre i loro diritti.

Inoltre, ma sono notizie da accertare, si dice che sono stati stanziati sette milioni euro per l’ampliamento del centro di Imbriacola e per la destinazione a centro per migranti, alla ex base Loran.

Ci opponiamo assolutamente ad altri luoghi di detenzione sull’isola di Lampedusa e in ogni luogo, non vogliamo carceri e ribadiamo che Lampedusa può essere un luogo di passaggio per i migranti, questa regola viene costantemente violata, da tutti i governi di tutte le posizioni politiche e fa in modo che Lampedusa diventi ciclicamente teatro di sofferenze e ingiustizie per i migranti e per la popolazione locale.

Ass. Culturale Askavusa

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